La salute dei più piccoli passa dalla prevenzione, ma anche dall'accoglienza. In occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, il reparto di Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Bari, guidato dal Dr. Mariano Manzionna, ha messo in campo una formula speciale: coniugare l'eccellenza medica con la leggerezza del gioco.
Grazie alla collaborazione con la SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili), l'iniziativa ha permesso a tantissimi bambini e bambine di accedere gratuitamente a visite pneumologiche e spirometrie, trasformando una giornata di screening in un momento di festa e consapevolezza.
La spirometria è un esame di funzionalità respiratoria essenziale: misurando la quantità e la velocità dell’aria inspirata ed espirata, permette di diagnosticare tempestivamente patologie come l’asma bronchiale. Ad accogliere i piccoli pazienti e a guidarli con cura e professionalità in questo percorso sono state le dottoresse Anna Rita Cappiello e Celestina Di Cosola, affiancate dall'intero personale infermieristico e socio-sanitario.
Ma l'ospedale, per un giorno, ha cambiato volto. Tra una visita e l'altra, il reparto si è trasformato in un laboratorio vivace e colorato dedicato al gioco, grazie alla preziosa energia dei volontari delle associazioni “Vivere a Colori” e “Fiocchi in Ospedale”. Unire l’utile al dilettevole si è rivelata la strategia vincente per azzerare la paura del camice bianco e far vivere l'esperienza ai bambini con il sorriso. L’asma bronchiale non è una problematica da sottovalutare: rappresenta infatti la malattia cronica più frequente in età pediatrica, arrivando a colpire circa un bambino su 10 nei Paesi occidentali. Le sue ripercussioni non toccano solo la salute fisica, ma hanno un impatto profondo sulla quotidianità dell'intero nucleo familiare, influenzando la regolarità della frequenza scolastica dei bambini e la vita lavorativa dei genitori.
Giornate come quella vissuta al San Paolo di Bari ricordano quanto sia vitale parlarne. L'obiettivo principale resta promuovere una maggiore consapevolezza sociale e istituzionale, affinché i trattamenti inalatori siano accessibili a tutti. Garantire un accesso equo alle cure è il passo fondamentale per migliorare concretamente la qualità della vita di chi convive con l'asma, offrendo ai piccoli pazienti la possibilità di respirare, crescere e giocare in totale libertà.
